Angela Corsani sarta per signora,
usando il tessuto, taffetà, arganza, seta,
come materia che si plasma e si trasforma,
ha creato questi modelli applicando le tecniche
artigianali del fare sartoriale contemporaneo
facendo tesoro del passato, è sensibile
ai cambiamenti delle modalità produttive
e dei nuovi stili di vita.
La sarta dedica questo lavoro
a Simonetta Colonna di Cesarò, couturier
e icona di stile del periodo '50/'60,
al quale modellisticamente si ispira.
Oggi dunque si guarda a ieri, si ha nostalgia
delle magie sartoriali che sfilavano a Firenze
nella sala bianca di Palazzo Pitti,
ma per dar vita ad un prodotto nuovo,
ad un'immagine che reinterpreta in chiave
modera quelle che l'hanno preceduta.
Questi abiti sono il simbolo di come lavorando
alle radici si può offrire un prodotto "unico"
restituendo alla moda quell'allure chic
sofisticata che stava perdendo.